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“Un pacco in un magazzino dice ad un altro pacco: “che fortuna, oggi non c’è traffico”.

Lo so, lo so…leggendo il titolo avrete pensato: “ma che vuol dire? È una battuta? Perché o non l’ho capita o non mi fa ridere”.
Leggendo questo articolo, vi garantisco che la capirete e chissà…forse vi strapperà un sorriso.
Piccola premessa.
La comunicazione è un aspetto vitale, anche in una realtà lavorativa. Vince su ogni ostacolo, che sia un malinteso o il silenzio.
Parlando dell’ambito lavorativo, in questo caso aziendale, è un elemento chiave affinché vengano rese accessibili a tutti le informazioni, e affinché tutti vengano coinvolti.
Il visual management rappresenta la comunicazione visiva, quella immediata che colpisce l’occhio. Ciò avviene grazie ai suoi variegati strumenti, colori e forme.
E ora entriamo nell’ambito della supply chain, o catena di approvvigionamento.
Un processo complesso che gestisce e coordina le funzioni aziendali e ha come obiettivo quello di migliorare nel lungo termine, le prestazioni dei diversi personaggi che operano all’interno dell’organizzazione. Oggi è infatti il cuore delle realtà produttive e coinvolge più figure professionali. Un vero ecosistema-impresa che va dal flusso di materie prime, alla produzione, fino alla logistica e alla distribuzione dei beni acquistati ai clienti.
Il magazzino è proprio il centro della supply chain. Vi sono infatti continui flussi di merci e di informazioni. Deve essere ben organizzato, poiché deve tenere sotto controllo l’efficacia e l’efficienza dei mezzi coinvolti nelle operazioni e delle risorse come lo spazio e il percorso.
Focalizziamoci sul percorso, un aspetto che spesso si sottovaluta….
In un magazzino organizzato troviamo sul pavimento nastri adesivi, sugli scaffali cartelloni colorati che segnalano i diversi reparti, frecce indicative, triangoli ecc.
Ma…cosa vi ricorda?
Eh sì, proprio una strada!
La segnaletica stradale è sempre stata, fin dai tempi dell’Impero Romano, utilizzata per comunicare direzioni e informazioni utili ai viaggiatori, è ovviamente ed esponenzialmente cresciuta con l’invenzione dell’automobile.
La segnaletica orizzontale è composta da tutte le strisce e scritte che si possono notare sulla pavimentazione stradale, al fine di disciplinare la circolazione di mezzi e persone.
Questa rappresenta il linguaggio con il quale vengono comunicati pericoli, indicazioni ed informazioni utili a chi guida.
Come la musica, che come ben sappiamo è un linguaggio universale, anche quello della segnaletica stradale lo è, ed è uno dei più diffusi al mondo.
Ciò comporta che una figura ottagonale con la scritta “STOP” significhi di “fermarsi e dare la precedenza”, così come la luce “rossa” del semaforo.
Per quanto riguarda i colori, si gioca molto su contrasti, in modo che possa risaltare ancor di più il segnale e di conseguenza il suo messaggio di riferimento.
I colori sono quindi per tutti i medesimi: il giallo delinea le zone principali, le aree più importanti; il rosso le aree e/o prodotti non conformi; il giallo e nero il pericolo. Quest’ultimo non a caso gioca con un contrasto d’impatto, che suscita l’immediata risposta: “il messaggio è arrivato, forte e chiaro”.
Ma tornando al nostro magazzino, vi racconterò una storiella sul breve viaggio di due pacchi all’interno di un magazzino, per farvi ulteriormente sorridere, sperando di avervi già strappato un sorriso con la freddura del titolo.


“Buongiorno, come va?”
“Eh non tanto bene, mi sento un po’ appesantito tu?”
“Io bene dai, oggi mi sistemano nel reparto A7”
“Beato te. Io invece devo fare dei controlli, infatti vado nelle Red Tag Areas”*
“Ah mannaggia. Dai che magari in due giorni ti collocano”.
“Speriamo. Comunque che fortuna che non ci sia traffico oggi eh?”
“Infatti. Di solito c’era un via vai e non solo non si capiva mai dove andare, fortuna che hanno messo la segnaletica …ei fermo fermo! guarda il segnale a terra!”
“Ero distratto! Stavo per colpire quello che va in consegna!”
“Stai attento la prossima volta! Ora ti saluto che vado a destra per la strada con la striscia verde per le uscite”.
“Io vado a destra per la rossa, che è quella dei controlli. Buon viaggio per la consegna di domani!”.
“Tu rimettiti invece, mi raccomando! Ciao!”.
Per quanto buffa la storia possa sembrare, rappresenta perfettamente il concetto: ogni elemento visual, caratterizzato dal proprio colore e forma, rappresenta una strategia operativa, perché aiuta e non poco!
Grazie alla segnaletica vengono tracciati percorsi, delimitate aree di lavoro e designate destinazioni dei materiali.
Questa permette di rendere ogni indicazione immediata, poiché rende più intuitivo e veloce il flusso dei materiali ed il tragitto per persone e mezzi.
Altro aspetto fondamentale, è che consente di muoversi in sicurezza; possono esserci infatti strisce antiscivolo e antisdrucciolo, nastri di sicurezza o differenti segnali adesivi resistenti al tempo e all’usura.
Ma affinché tutti possano cogliere e assimilare nell’immediato questi segnali, bisogna utilizzare un linguaggio universale, che tutti devono conoscere e saper leggere, proprio come la musica e le sue note musicali, proprio come la segnaletica stradale e i suoi peculiari colori e forme.

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